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Smart working per la PA, perché serve un tech partner per la sicurezza

Pubblicato il 20 Ott 2021

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Lo smart working si è rivelato lo strumento fondamentale per garantire la business continuity di aziende e PA nel periodo del lockdown. I benefici in termini di flessibilità e velocizzazione dei processi, oltre alla garanzia di poter coordinare vita privata e lavorativa al meglio, rendono il lavoro da remoto un approccio utile anche al di là delle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria. Tuttavia, non bisogna scordare i possibili rischi di natura cyber. Nel corso del 2020 si sono registrati aumenti degli attacchi, in particolare tramite la tecnica del phishing, proprio per la maggior digitalizzazione delle attività. È importante quindi assumere consapevolezza al riguardo per evitare problemi, oltre ad affidarsi a un partner tecnologico esperto capace di supportare le organizzazioni nella gestione dello smart working in modo sicuro, soprattutto nel settore pubblico.

Un caso interessante in questo contesto è quello del provider Citrix, che ha accompagnato quattro pubbliche amministrazioni in questo percorso: Inail, Istat, Regione Veneto e Comune di Milano. Grazie alla tecnologia di Citrix è stato possibile digitalizzare in maniera veloce l’operatività di queste realtà, migliorando la sicurezza senza ricorrere all’uso di VPN.

Leggi QUI i case history Citrix.

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