sanità digitale

Fascicolo sanitario elettronico, come sta andando e i punti di forza

Il fascicolo sanitario elettronico, nonostante i ritardi nell’adottarlo in Italia, è ancora un faro di digitalizzazione. Vediamo perché e in che modo sta esprimendo al meglio il proprio fattore di innovazione

Pubblicato il 14 Feb 2018

Mauro Moruzzi

Presidente Scuola di Welfare Achille Ardigò, responsabile Scientifico Assinter Academy

Fascicolo sanitario elettronico, come sta andando e i punti di forza
AI Questions Icon
Chiedi allʼAI Nextwork360
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

È ormai acquisito che nell’ambito del programma (e della legge) attuativo dell’Agenda digitale Italiana alcune particolari soluzioni tecnologiche, a valenza consumer, come l’FSE (Fascicolo sanitario elettronico), sono diventate di fatto trainanti sul tutto. Mentre, diversamente, si registra una notevole difficoltà a posizionare l’Italia tra i paesi emergenti per la digitalizzazione complessiva dei servizi ai cittadini della PA. Tra i paesi europei – come ha rilevato l’Osservatorio del Politecnico di Milano (Meeting di Roma del 17 dicembre 2017), siamo posizionati tra il 24 e il 25 posto in base all’indicatore Desi, su 28 paesi della EU.

I ritardi italiani sul digitale

Il DESI (Digital Economy and Society Index) è l’indice elaborato dalla Commissione Europea per valutare lo stato di avanzamento degli Stati membri dell’UE in un’economia e una società digitali avanzate: utilizza, infatti, come indicatori la connettività, il capitale di competenze umane impiegato, l’uso di internet, l’integrazione della tecnologia digitale e – appunto, come nel caso del FSE – i servizi pubblici digitali.

Come è nota l’Italia è particolarmente indietro nella diffusione della banda larga – nonostante lodevoli sforzi fatti da alcune regioni – e ha un parterre di competenze digitali in crescita, ma ancora largamente sotto la media europee.

Però – e questo è il fatto che vorrei sottolineare – l’88% delle famiglie ha comunque una discreta connettività a Internet e un hardware di ottima qualità, fatto di PC, tablet e smartphone di ultima generazione.

Fascicolo sanitario elettronico, a che punto è

In questo quadro, in movimento ma non certo entusiasmante per l’Agenda Digitale Italiana, si registra un fatto di importanza europea: è il Fascicolo Sanitario Elettronico che traina la stessa AD e sta assumendo la funzione di servizio digitale per eccellenza di indubbia in Europa.

È vero che molte regioni italiane sono indietro nella realizzazione del FSE rispetto alla legge del 2012-13; doveva essere pronto, per alcuni servizi al cittadino, entro il 31.12.2017 e soltanto cinque regioni hanno oggi raggiunto pienamente l’obiettivo.

Ma sono vere anche altre quattro cose:

  • nel corso del 2017 quasi tutte le regioni italiane – con la sola eccezione della Sicilia, Campagna e Calabria – hanno investito seriamente nel FSE e si sono poste con serietà l’obiettivo di realizzarlo;
  • l’Europa è più in ritardo di noi su questo avanzato terreno innovativo, in un campo strategico dei servizi pubblici come la sanità (con la sola eccezione della Svezia, dell’Austria e della Danimarca).
  • Già il 20% degli Italiani hanno avuto un primo contatto con l’FSE o forme embrionali di Fascicolo in uso.
  • Alcune regioni particolarmente dinamiche – come la Lombardia, in primis, ma anche la Valli d’Aosta, il Trentino, l’Emilia Romagna, il Veneto – si stanno ponendo concretamente l’obiettivo di mettere il FSE al centro di un nuovo modello di sanità pubblica basato su continuità assistenziale e presa in carico del paziente, soprattutto cronico.

Quest’ultimo aspetto – presa in carico dell’utente – pone da subito il tema di un’estensione del progetto Fascicolo ai dati e alle informazioni socio-sanitarie (l’assistito può essere anziano e malato, ma anche, ad esempio, solo, a basso reddito, con una rete di rapporti sociali limitati, ecc.; e queste informazioni non sono memo importante di quelle sanitarie).

Al di là di questo aspetto, altri servizi possono al più presto entrare e quindi trasformarlo nel ‘Fascicolo del Cittadino’, come spieghiamo in un articolo dedicato.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

DFP BOX MOBILE 1
DFP TOP

Engage Unit

Articoli correlati