Il Gdpr è in vigore e l’obbligo di segnalazione data breach entro 72 ore è l’obbligo più gravoso, secondo le aziende italiane, in un recente sondaggio di Idc. Vediamo cosa sapere per un corretto adeguamento.
Cos’è il data breach nel Gdpr
Per data breach, nella versione italiana violazione dei dati personali si intende la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati. Sempre secondo il GDPR, la notifica di eventuali violazioni di dati dovrà avvenire possibilmente senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore, dal momento in cui si è venuto a conoscenza della violazione, a meno che sia improbabile che la violazione dei dati personali presenti un rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche. L’eventuale ritardo dovrà essere motivato.
L’obbligo di notifica
A tale proposito, è stato introdotto dall’articolo 33, l’obbligo generalizzato, in capo al titolare del trattamento di notifica di data breach all’autorità di controllo (DPO) competente a norma dell’art. 55 GDPR e ss., ovvero l’Autorità di controllo dello stabilimento principale o dello stabilimento unico del Titolare interessato dalla violazione o quello ove vi siano gli interessati alla violazione. Le informazioni minime da inserire nella notifica sono incluse nell’art. 33, la DPA competente fornirà una modulistica on line richiedendo informazioni obbligatorie. Tale documentazione consente all’Autorità di controllo di verificare il rispetto delle prescrizioni.























